
Salve, oggi vorrei condividere un’analisi pubblicata dalla Chinese Football Association, di cui sono un dipendente in qualità di Head Coach della Nazionale di Futsal Cinese.
Trovo che questo articolo sia davvero ben strutturato: oltre ad analizzare in modo chiaro e pragmatico i dati, propone riflessioni e considerazioni senza dubbio interessanti. Inutile dire che le condivido appieno.
Non so quando, ma so per certo che il mio prossimo incarico sarà quello di guidare una nazionale di calcio giovanile in un Paese che crede che questa metodologia sia davvero utile e costruttiva (magari, perché no, proprio qui in Cina).
Vi lascio l’intervista integrale rilasciata proprio oggi, insieme alle immagini che la Federazione stessa ha scelto di diffondere.
Il calcio a 5: un pilastro per il futuro del calcio
Il calcio a 5, come il calcio a 11 e il beach soccer, è una disciplina ufficiale riconosciuta e promossa dalla FIFA. Sotto l’egida e lo sviluppo della Federazione, il futsal ha oggi un proprio sistema di competizioni internazionali: dalla Coppa del Mondo FIFA alla Coppa d’Asia organizzata dalle federazioni continentali, con regolamenti di gara e sistemi di formazione per allenatori unificati a livello globale.
Dalla fine del XX secolo, il calcio a 5 si è diffuso in modo capillare in molti Paesi, contribuendo non solo a promuovere la pratica sportiva, ma anche a stimolare l’evoluzione delle tattiche e delle tecniche del calcio moderno. Promuovere il futsal, infatti, non è soltanto una tendenza globale, ma un requisito necessario per lo sviluppo coerente e innovativo del calcio stesso.
Il quadro politico-sportivo in Cina
Nell’agosto 2019, l’Ufficio Generale del Consiglio di Stato ha pubblicato il “Piano di costruzione di una nazione sportiva forte”, che individua come primo obiettivo la promozione del fitness a livello nazionale, la costruzione di impianti sportivi diffusi e l’organizzazione di attività per il benessere collettivo.
In linea con questa visione, anche il “Piano generale per la riforma e lo sviluppo del calcio cinese” sottolinea la necessità di sviluppare attivamente il calcio sociale, attraverso eventi e attività accessibili a tutti.
In questo contesto, il calcio a 5 si rivela particolarmente adatto: campi più piccoli, facilità organizzativa, un numero ridotto di giocatori, partite dinamiche con tanti gol e un alto grado di spettacolarità.
I numeri parlano chiaro
Secondo i “Dati dell’indagine statistica sugli impianti sportivi nazionali 2024” pubblicati dall’Amministrazione Generale dello Sport nel 2025, in Cina sono presenti 161.000 campi da calcio:
Quasi la metà degli impianti è dunque destinata al futsal, mentre il calcio a 11 rappresenta meno di un quarto.
Questi dati confermano come la domanda del pubblico e del mercato sia sempre più orientata verso forme di calcio facili da organizzare e ad alta partecipazione. Non a caso, nel 2016 la FIFA stimava 60 milioni di praticanti di calcio a 5 nel mondo (20% del totale dei calciatori), con una crescita del 100% rispetto ai 25 milioni del 2001.
Spettacolo e coinvolgimento
Il calcio a 5, grazie al campo ridotto, offre un ritmo rapido, più transizioni e una maggiore frequenza di gol. Il risultato è duplice: un’esperienza più intensa per i giocatori e uno spettacolo più accattivante per il pubblico.
Le lezioni delle grandi nazioni calcistiche
Le potenze del calcio mondiale hanno da tempo compreso il valore del futsal, integrandolo con il calcio a 11 in un percorso di arricchimento reciproco.
Basta guardare ai risultati: nelle 10 edizioni della Coppa del Mondo FIFA di futsal, i primi due posti sono stati conquistati da Brasile, Spagna, Argentina, Italia, Portogallo, Olanda, Stati Uniti e Russia. Le stesse nazioni hanno vinto il 68% delle Coppe del Mondo di calcio a 11 (15 su 22).
Il caso Brasile
Il Brasile è il simbolo di questo modello vincente. Oltre ai suoi 5 Mondiali a 11, ha conquistato 6 Coppe del Mondo di futsal. La storia è significativa:
Il futsal è stato un elemento chiave nella crescita del “Regno del Calcio”: tutti gli attuali giocatori della nazionale brasiliana a 11 provengono da questa disciplina.
Modelli simili sono adottati in Argentina, Paraguay e Marocco, così come negli Stati Uniti, dove lo stesso Anson Dorrance, allenatore della nazionale femminile vincitrice nel 1991, ha dichiarato: «Ho sempre fatto giocare a futsal le mie giocatrici», citando campionesse come Mia Hamm e Kristine Lilly.
Il panorama asiatico
In Asia, Iran e Giappone guidano il movimento.
Il Giappone, in particolare, ha reso il futsal parte integrante della formazione giovanile. L’80% degli adolescenti sotto i 15 anni lo pratica regolarmente, spesso come prima esperienza di calcio. Non sorprende, quindi, che il Paese nipponico abbia sviluppato una scuola tecnica raffinata, ispirata al modello brasiliano.
La Cina, invece, si trova ancora a dover affrontare sfide significative, con Uzbekistan, Thailandia e Vietnam sempre più competitivi.
Un contributo cruciale al calcio moderno
Un’analisi sulle semifinaliste del Mondiale 2022 in Qatar ha mostrato le chiavi della vittoria:
Tutte competenze che il futsal sviluppa naturalmente.
Il futsal come scuola per i giovani
Il calcio a 5 offre ai ragazzi vantaggi unici:
Non sorprende che molti dei più grandi calciatori della storia — da Pelé a Maradona, da Cristiano Ronaldo a Messi, da Neymar a Iniesta — abbiano iniziato la loro carriera proprio con il futsal.
Un esempio interessante arriva dal Manchester United, che nel 2002 testò il futsal sugli Under-9, registrando un aumento del 500% dei gol e del 260% dei tentativi di tiro rispetto alle partite tradizionali.
Esperienze in Cina
Nel 2018, l’allenatore della nazionale cinese di futsal, condusse un esperimento alla Shandong Luneng Football School. Due squadre Under-9 furono divise in due gruppi:
Dopo due settimane, i ragazzi del Gruppo B vinsero 2-1 mostrando maggiore consapevolezza tattica, posizionamento e capacità decisionale.
Conclusione
Il calcio a 5 non è una disciplina minore, ma un fattore strategico per il futuro del calcio. È la base su cui formare una nuova generazione di talenti e può rappresentare per la Cina un acceleratore verso il “Sogno del Calcio Cinese” e la costruzione di una nazione sportiva forte.
Fonte: Chinese Football Association