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	<title>Silvio Crisari</title>
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	<description>Ho sempre studiato per diventare un maestro!</description>
	<lastBuildDate>Sun, 22 Mar 2026 13:22:10 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Silvio Crisari</title>
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		<title>Il portiere moderno non para: decide</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvio Crisari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 13:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[Riflessioni sulla metodologia di Mister Andrea Visiello di Silvio Crisari Nel calcio moderno continuiamo a fare un errore di prospettiva: valutiamo il portiere per ciò che evita, non per ciò che crea. Eppure la direzione è chiara.Il portiere oggi è un decisore attivo dentro il sistema di gioco, non un elemento passivo che interviene solo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Riflessioni sulla metodologia di Mister Andrea Visiello</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><em>di Silvio Crisari</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel calcio moderno continuiamo a fare un errore di prospettiva: valutiamo il portiere per ciò che evita, non per ciò che crea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure la direzione è chiara.<br>Il portiere oggi è un decisore attivo dentro il sistema di gioco, non un elemento passivo che interviene solo nella fase difensiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo senso, il lavoro proposto da Mister Andrea Visiello sul “dominio totale della palla” rappresenta una presa di posizione forte. Non è semplicemente una metodologia tecnica. È un cambio culturale.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Il vero tema non è il piede. È la responsabilità</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Molti parlano di “portiere bravo con i piedi” come se fosse una competenza accessoria.<br>In realtà, il punto non è la qualità del gesto, ma il livello di responsabilità che siamo disposti ad affidargli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allenare il dominio della palla significa allenare un giocatore che:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>accetta il rischio</li>



<li>gestisce la pressione</li>



<li>prende decisioni sotto stress</li>



<li>influenza il comportamento dell’avversario</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questo cambia tutto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché nel momento in cui il portiere diventa un’opzione reale nella costruzione, la prima linea di pressione avversaria non può più essere aggressiva allo stesso modo.<br>E lì nasce il vantaggio.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Dal gesto alla lettura: il salto che fa la differenza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti che condivido pienamente nella visione di Visiello è la progressione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta di insegnare un gesto tecnico in isolamento, ma di costruire una capacità di lettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto chiave è questo:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">il portiere non deve saper giocare la palla, deve sapere quando e perché giocarla.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Questa differenza è enorme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché possiamo avere portieri tecnicamente puliti che però:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>rallentano il gioco</li>



<li>scelgono soluzioni conservative</li>



<li>non rompono linee</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">E quindi non creano vantaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, un portiere formato con una metodologia coerente sviluppa:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>timing decisionale</li>



<li>orientamento del corpo funzionale</li>



<li>capacità di manipolare la pressione</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è calcio evoluto.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">La paretina di rimbalzo: uno strumento, non un fine</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’utilizzo della paretina (come la Gingawall®) è interessante non tanto per l’aspetto tecnico, ma per quello cognitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È uno strumento che:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>accelera il tempo di gioco</li>



<li>obbliga alla percezione anticipata</li>



<li>educa al controllo orientato</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il vero valore non è nell’attrezzo.<br>È nel modo in cui viene inserito dentro una progressione metodologica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se usato bene, diventa un acceleratore di apprendimento.<br>Se usato male, è solo un esercizio in più.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Il problema reale del settore giovanile</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto critico, che Visiello evidenzia e che ho visto personalmente in diversi contesti internazionali, è questo:</p>



<p class="wp-block-paragraph">continuiamo a formare portieri per il calcio di ieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Troppo lavoro sulla parata.<br>Troppo poco sulla partecipazione al gioco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è evidente:<br>portieri tecnicamente preparati tra i pali, ma in difficoltà nella gestione del possesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E nel calcio moderno questo è un limite strutturale.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Il coraggio come competenza allenabile</h3>



<p class="wp-block-paragraph">C’è un passaggio implicito nella metodologia che trovo estremamente potente: il coraggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è un aspetto caratteriale innato.<br>È una competenza che si costruisce attraverso l’allenamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando un giovane portiere:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ripete situazioni di gioco reale</li>



<li>viene esposto al rischio controllato</li>



<li>impara a gestire l’errore</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">inizia a sviluppare fiducia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E la fiducia cambia il comportamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un portiere insicuro gioca per non sbagliare.<br>Un portiere formato gioca per creare vantaggio.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Il portiere come primo playmaker</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mio percorso tra futsal e calcio ho visto chiaramente una cosa:</p>



<p class="wp-block-paragraph">le squadre che controllano il gioco partono sempre da dietro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E il portiere è il primo regista invisibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non perché tocchi più palloni, ma perché:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>determina il ritmo</li>



<li>orienta la costruzione</li>



<li>influenza le scelte degli avversari</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Se il portiere è passivo, la squadra è prevedibile.<br>Se il portiere è attivo, la squadra diventa difficile da leggere.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Conclusione: tecnica, metodo… e visione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro di Mister Andrea Visiello ha un grande merito:<br>riporta il focus dove deve essere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sulla tecnica fine a sé stessa.<br>Ma sulla costruzione di un ruolo evoluto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il portiere moderno nasce esattamente lì:<br>nel punto in cui tecnica, metodo e mentalità si incontrano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E soprattutto, nel momento in cui smettiamo di allenarlo per reagire<br>e iniziamo ad allenarlo per decidere.</p>
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		<title>Perché il Futsal è il futuro del calcio? L&#8217;analisi che sta cambiando la Cina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvio Crisari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2025 13:39:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[Salve, oggi vorrei condividere un&#8217;analisi pubblicata dalla Chinese Football Association, di cui sono un dipendente in qualità di Head Coach della Nazionale di Futsal Cinese. Trovo che questo articolo sia davvero ben strutturato: oltre ad analizzare in modo chiaro e pragmatico i dati, propone riflessioni e considerazioni senza dubbio interessanti. Inutile dire che le condivido [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Salve, oggi vorrei condividere un&#8217;analisi pubblicata dalla Chinese Football Association, di cui sono un dipendente in qualità di Head Coach della Nazionale di Futsal Cinese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trovo che questo articolo sia davvero ben strutturato: oltre ad analizzare in modo chiaro e pragmatico i dati, propone riflessioni e considerazioni senza dubbio interessanti. Inutile dire che le condivido appieno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non so quando, ma so per certo che il mio prossimo incarico sarà quello di guidare una nazionale di calcio giovanile in un Paese che crede che questa metodologia sia davvero utile e costruttiva (magari, perché no, proprio qui in Cina).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi lascio l&#8217;intervista integrale rilasciata proprio oggi, insieme alle immagini che la Federazione stessa ha scelto di diffondere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il calcio a 5: un pilastro per il futuro del calcio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calcio a 5, come il calcio a 11 e il beach soccer, è una disciplina ufficiale riconosciuta e promossa dalla FIFA. Sotto l&#8217;egida e lo sviluppo della Federazione, il futsal ha oggi un proprio sistema di competizioni internazionali: dalla Coppa del Mondo FIFA alla Coppa d&#8217;Asia organizzata dalle federazioni continentali, con regolamenti di gara e sistemi di formazione per allenatori unificati a livello globale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla fine del XX secolo, il calcio a 5 si è diffuso in modo capillare in molti Paesi, contribuendo non solo a promuovere la pratica sportiva, ma anche a stimolare l’evoluzione delle tattiche e delle tecniche del calcio moderno. Promuovere il futsal, infatti, non è soltanto una tendenza globale, ma un requisito necessario per lo sviluppo coerente e innovativo del calcio stesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il quadro politico-sportivo in Cina</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’agosto 2019, l&#8217;Ufficio Generale del Consiglio di Stato ha pubblicato il “Piano di costruzione di una nazione sportiva forte”, che individua come primo obiettivo la promozione del fitness a livello nazionale, la costruzione di impianti sportivi diffusi e l’organizzazione di attività per il benessere collettivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In linea con questa visione, anche il “Piano generale per la riforma e lo sviluppo del calcio cinese” sottolinea la necessità di sviluppare attivamente il calcio sociale, attraverso eventi e attività accessibili a tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, il calcio a 5 si rivela particolarmente adatto: campi più piccoli, facilità organizzativa, un numero ridotto di giocatori, partite dinamiche con tanti gol e un alto grado di spettacolarità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I numeri parlano chiaro</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i “Dati dell’indagine statistica sugli impianti sportivi nazionali 2024” pubblicati dall’Amministrazione Generale dello Sport nel 2025, in Cina sono presenti 161.000 campi da calcio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Calcio a 11: 37.800 campi (23,49%)</li>



<li>Calcio a 7: 48.700 campi (30,25%)</li>



<li>Calcio a 5: 74.300 campi (46,13%)</li>



<li>Beach soccer: 195 campi (0,13%)</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Quasi la metà degli impianti è dunque destinata al futsal, mentre il calcio a 11 rappresenta meno di un quarto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi dati confermano come la domanda del pubblico e del mercato sia sempre più orientata verso forme di calcio facili da organizzare e ad alta partecipazione. Non a caso, nel 2016 la FIFA stimava 60 milioni di praticanti di calcio a 5 nel mondo (20% del totale dei calciatori), con una crescita del 100% rispetto ai 25 milioni del 2001.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Spettacolo e coinvolgimento</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calcio a 5, grazie al campo ridotto, offre un ritmo rapido, più transizioni e una maggiore frequenza di gol. Il risultato è duplice: un’esperienza più intensa per i giocatori e uno spettacolo più accattivante per il pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le lezioni delle grandi nazioni calcistiche</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le potenze del calcio mondiale hanno da tempo compreso il valore del futsal, integrandolo con il calcio a 11 in un percorso di arricchimento reciproco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Basta guardare ai risultati: nelle 10 edizioni della Coppa del Mondo FIFA di futsal, i primi due posti sono stati conquistati da Brasile, Spagna, Argentina, Italia, Portogallo, Olanda, Stati Uniti e Russia. Le stesse nazioni hanno vinto il 68% delle Coppe del Mondo di calcio a 11 (15 su 22).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il caso Brasile</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Brasile è il simbolo di questo modello vincente. Oltre ai suoi 5 Mondiali a 11, ha conquistato 6 Coppe del Mondo di futsal. La storia è significativa:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>1949: primo campionato nazionale di futsal per bambini a Rio de Janeiro</li>



<li>1956: primo torneo nazionale</li>



<li>1958: vittoria della prima Coppa del Mondo a 11</li>



<li>1959: primo campionato nazionale ufficiale di futsal</li>



<li>Successi ripetuti nelle edizioni 1962, 1970, 1994 e 2002</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il futsal è stato un elemento chiave nella crescita del “Regno del Calcio”: tutti gli attuali giocatori della nazionale brasiliana a 11 provengono da questa disciplina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Modelli simili sono adottati in Argentina, Paraguay e Marocco, così come negli Stati Uniti, dove lo stesso Anson Dorrance, allenatore della nazionale femminile vincitrice nel 1991, ha dichiarato: <em>«Ho sempre fatto giocare a futsal le mie giocatrici»</em>, citando campionesse come Mia Hamm e Kristine Lilly.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il panorama asiatico</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In Asia, Iran e Giappone guidano il movimento.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>L’Iran ha conquistato il terzo posto al Mondiale 2016 battendo il Portogallo.</li>



<li>Iran e Giappone hanno vinto tutte le ultime 17 edizioni della Coppa d’Asia.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il Giappone, in particolare, ha reso il futsal parte integrante della formazione giovanile. L’80% degli adolescenti sotto i 15 anni lo pratica regolarmente, spesso come prima esperienza di calcio. Non sorprende, quindi, che il Paese nipponico abbia sviluppato una scuola tecnica raffinata, ispirata al modello brasiliano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Cina, invece, si trova ancora a dover affrontare sfide significative, con Uzbekistan, Thailandia e Vietnam sempre più competitivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un contributo cruciale al calcio moderno</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’analisi sulle semifinaliste del Mondiale 2022 in Qatar ha mostrato le chiavi della vittoria:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>precisione nei passaggi</li>



<li>efficienza nei tiri in porta</li>



<li>pressing aggressivo</li>



<li>resistenza aerobica e anaerobica</li>



<li>decisioni rapide e scelte efficaci</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte competenze che il futsal sviluppa naturalmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il futsal come scuola per i giovani</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calcio a 5 offre ai ragazzi vantaggi unici:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>più tocchi di palla (fino a 8 volte rispetto al calcio a 11)</li>



<li>più tiri e più gol</li>



<li>maggiore allenamento alla tecnica individuale</li>



<li>rapidità nel pensiero e nella decisione</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Non sorprende che molti dei più grandi calciatori della storia — da Pelé a Maradona, da Cristiano Ronaldo a Messi, da Neymar a Iniesta — abbiano iniziato la loro carriera proprio con il futsal.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un esempio interessante arriva dal Manchester United, che nel 2002 testò il futsal sugli Under-9, registrando un aumento del 500% dei gol e del 260% dei tentativi di tiro rispetto alle partite tradizionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Esperienze in Cina</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2018, l&#8217;allenatore della nazionale cinese di futsal, condusse un esperimento alla Shandong Luneng Football School. Due squadre Under-9 furono divise in due gruppi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il Gruppo A continuò con il metodo tradizionale</li>



<li>il Gruppo B fu allenato con metodologia futsal</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo due settimane, i ragazzi del Gruppo B vinsero 2-1 mostrando maggiore consapevolezza tattica, posizionamento e capacità decisionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Conclusione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calcio a 5 non è una disciplina minore, ma un fattore strategico per il futuro del calcio. È la base su cui formare una nuova generazione di talenti e può rappresentare per la Cina un acceleratore verso il “Sogno del Calcio Cinese” e la costruzione di una nazione sportiva forte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte: Chinese Football Association</p>
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		<title>Il &#8220;peso&#8221; di un allenatore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvio Crisari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2022 21:10:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Futsal]]></category>
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					<description><![CDATA[Quanto conta davvero l’allenatore in una squadra di calcio? Esiste una funzione matematica che, mettendo in relazione la competenza dello stesso con la qualità dell’organico a disposizione (e per organico si intende rosa dei calciatori, staff tecnico, supporto attivo della società stessa), fornisce dei risultati molto interessanti: l’allenatore di calcio negli alti livelli incide circa [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Quanto conta davvero l’allenatore in una squadra di calcio? Esiste una funzione matematica che, mettendo in relazione la competenza dello stesso con la qualità dell’organico a disposizione (e per organico si intende rosa dei calciatori, staff tecnico, supporto attivo della società stessa), fornisce dei risultati molto interessanti: l’allenatore di calcio negli alti livelli incide circa il 10% in relazione all’organico a disposizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una dimostrazione pratica? I successi/insuccessi di Capello, oppure per fare un altro esempio altisonante,&nbsp;Luis Enrique, l’uomo additato come uno degli allenatori più scarsi del pianeta nella piazza romana, diventato poi il genio dei geni, interprete dell’innovativa Cantera nel Barcellona…. Beh, non è proprio difficile valutare oggettivamente le rispettive annate…. Forse basta “pesare” i rispettivi tridenti (30 milioni Roma) (200 milioni Barca).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma allora, tutta questa cultura nello studio didattico, l’evoluzione del calcio, l’innovazione di Cruiff,&nbsp; la zona di Sacchi, il tiki taka di Guardiola? Ogni allenatore professionista dotato di un intelligenza superiore alla norma riesce a interpretare il calcio personalizzandolo in base alle proprie esperienze ed ai propri studi, caratterizzando il suo gioco e rendendo quella squadra “diversa” dalle altre. Ovviamente tutto questo si enfatizza scendendo nelle categorie giovanili ed ancora di più nelle scuole calcio, cresce la metodologia, la didattica e devono necessariamente crescere le competenze tecniche degli educatori, coloro che curano le età sensibili dei giovani calciatori, e’ proprio lì che le società professioniste porgono le maggiori attenzioni perché conoscono benissimo&nbsp; lo sviluppo del giovane atleta ed è proprio in quegli anni che avviene la formazione vera e propria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi è più importante la figura dell’allenatore nei settori giovanili piuttosto che nelle prime squadre? Esatto…. Datemi il Barcellona e vi dimostrerò di poter conquistare gli stessi risultati pur giocando con il 4-4-2 spostando Neymar a centrocampo…….. Il gioco è servito!</p>
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		<title>Non sanno strisciare</title>
		<link>https://silviocrisari.it/non-sanno-strisciare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvio Crisari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2022 21:09:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Futsal]]></category>
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					<description><![CDATA[Non sanno strisciare! di Ciro Ruotolo, Dicembre 2016 Sono in stazione. Altra partenza, solito viaggio sulla tratta Napoli-Roma. Un grosso pezzo di cuore devo lasciarlo nell’affascinante città campana, un altro vado a riprendermelo nella capitale d’Italia. Un terzo, un terzo enorme pezzo, è ben oltre la Linea Gotica. Penso al fatto che tra qualche mese [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Non sanno strisciare!</p>



<p class="wp-block-paragraph">di Ciro Ruotolo, Dicembre 2016</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono in stazione. Altra partenza, solito viaggio sulla tratta Napoli-Roma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un grosso pezzo di cuore devo lasciarlo nell’affascinante città campana, un altro vado a riprendermelo nella capitale d’Italia. Un terzo, un terzo enorme pezzo, è ben oltre la Linea Gotica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Penso al fatto che tra qualche mese compirò trent’anni. Trenta!</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cosa, da molti, è considerata una sorta di spartiacque.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Io son lì, sguardo perso nel vuoto. La stessa espressione di chi si abbandona a piacevolissime fantasie, o quella di chi ricorda il passato che non tornerà più, pensando al futuro che è già presente e che, il più delle volte, arriva troppo, troppo in fretta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualcuno le chiamerebbe elucubrazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bella parola questa: e l u c u b r a z i o n e, e l u c u b r a r e.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, mi è sempre piaciuta. Ne adoro il suono e le sensazioni che produce sulla pelle, solo ascoltandola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prendo una sigaretta, l’accendo, e come spesso accade, squilla il cellulare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Where is my mind?&nbsp;riempie l’aria sopra i binari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la mano libera prendo il telefono, il brano mi piace e quindi per qualche secondo lo lascio suonare. Poi leggo il nome sul display, rispondo con un sorriso disegnato sulle labbra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conversazione è breve, dura solo qualche minuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Devo, necessariamente, guardare un video.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi è già arrivata un’e-mail con il link.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Guardalo e poi ne parliamo. Poi mi dici che ne pensi!”</p>



<p class="wp-block-paragraph">La chiacchierata ha il potere di riportarmi alla realtà. Mi guardo intorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stazione è piena di gente. Di tutte le età: bambine, bambini, ragazze, ragazzi, donne, uomini. Tutti a capo chino. Tutti impegnati in qualcosa. Ma l’oggetto che stringono tra le mani è sempre lo stesso. Cambia la marca, il modello, il colore, la grandezza, la sostanza no.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E io, in questo momento, non faccio eccezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rifletto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La società contemporanea è dominata, ormai, da tre diverse componenti: elettrica, elettronica, telefonica. L’informatica è l’amalgama.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’essere umano, soprattutto negli ultimi trent’anni, è cambiato. Mutate sono le sue caratteristiche peculiari. Dal punto di vista antropologico, siamo di fronte a un uomo nuovo:&nbsp;l’Homo Electricus.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Indietro non si torna. Impossibile pensare di riportare tutto a una condizione pre-elettrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ovviamente il cambiamento ha portato i suoi vantaggi, innegabili; tanto si è guadagnato, nelle più diverse situazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma qualcosa si è perso, qualcosa che non ci verrà più restituito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Smartphone, telefonata, casella di posta elettronica, You Tube.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guardo il video.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La visione dura poco più di quattro minuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Silvio Crisari. Il nome non mi è nuovo. Dove l’ho già sentito?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comincio a scavare nelle grotte della mia memoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Silvio Crisari, Silvio Crisari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cerca Cirù, cerca!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco, ci sono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualche mese fa, noi di&nbsp;Una Questione di Centimetri,&nbsp;grazie all’invidiabile intuito del nostro Mario Bocchetti, abbiamo realizzato un’intervista decisamente interessante, il cui tema centrale fa proprio da sfondo al video che ho appena finito di guardare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Crisari, in quell’occasione, si concentrò, attraverso le intelligenti domande di Bocchetti, sull’istituzione calcistica giovanile nostrana. In un continuo paragone con le diverse realtà europee, Crisari riesce a toccare tutti i punti fondamentali di una situazione che dovrebbe preoccupare, non poco, gli addetti ai lavori: programmazione, competenza, coordinamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rileggendo la chiacchierata tra Mario e Silvio, alcune parole hanno attratto la mia attenzione più di altre. Parole che si ricollegano direttamente al video di cui si parla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intelligenza e velocità di pensiero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E mi rendo conto di come tutto si riporti al ragionamento che seguivo prima di guardare e ascoltare il video.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra società è cambiata, in modo netto e definitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I bambini, i ragazzini, che popolano le aule delle nostre scuole, non dominano più le nostre strade.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non sanno [più] strisciare”!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Magari hanno dita velocissime, sempre pronte a correr sulla tastiera di un computer, su qualsiasi joystick di una qualsiasi console, oppure su un tablet, concentrati in un avvilente gioco di realtà aumentata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E la nostra realtà? Quella, che fine fa?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quella semplice, attraente, fisica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La realtà di una partitella giocata quattro contro tre, a portieri volanti, su un campo disegnato sull’asfalto, con porte inesistenti ma visibilissime, dove vestiti tutti uguali eravamo capaci di considerarci due squadre ben diverse e la linea di passaggio era sempre dedicata a un nostro compagno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quella dove per recuperare una palla finita fuori dal rettangolo di gioco dovevi fare i chilometri, scavalcare cancelli, violare diritti di proprietà,&nbsp;STRISCIAREsotto le automobili parcheggiate!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi si preferisce restare in casa, il più delle volte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella comoda, calda d’inverno, fresca d’estate, realtà digitale, invece di combattere l’unica guerra giusta, l’unica guerra bella, l’unica guerra che rende amici, anziché nemici. Quella che si combatteva, si giocava, ogni giorno, fino a che c’era luce, su campetti improvvisati e duri come l’acciaio, irregolari come una spiaggia, ma esaltanti come il&nbsp;Camp Nou!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma, probabilmente, c’è anche un’altra considerazione da fare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza tra quelli diventati ragazzini negli anni ’90, quelli della mia generazione, e quelli che oggi affollano le stanze troppo strette delle nostre scuole elementari e medie sta nel ruolo che i genitori hanno avuto e hanno nella vita di ogni giovane individuo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, la maggior parte delle giovani madri e dei giovani padri è impegnata in una sorta di raccapricciante&nbsp;Corsa agli impegni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Buona parte di questi genitori, si impegnano allo stremo delle forze per riempire la giornata del proprio figlio, o della propria figlia, di un’attività dietro l’altra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Impegno, che, troppo spesso, viene vissuto quasi come un obbligo. Si crea una vera e propria tabella di marcia, da seguire scrupolosamente e responsabilmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E tutto comincia già all’età di 3/4 anni!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scuola di calcio, scuola di nuoto, scuola di musica, scuola di karate, scuola per qualsiasi cosa!</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non sanno strisciare”, un po’ perché per quanto detto sopra, oggi, l’ambiente elettrodomestico assorbe buona parte delle loro energie, ma anche perché tutto, nella loro vita, appare già preordinato, organizzato, studiato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma ‘sti criautur’, sbattut’a ccà e a llà, ‘o tiemp’ e fa a guerr’ aro’ o’ piglian’?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guardate il video, ne vale la pena!</p>



<p class="wp-block-paragraph">E riflettete!<br></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Differenze approccio dei Bambini nel Calcio tra ieri ed oggi" width="1400" height="788" src="https://www.youtube.com/embed/WxbVzoit5WE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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		<title>L&#8217;allenatore nel calcio moderno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvio Crisari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2022 21:07:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mister]]></category>
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					<description><![CDATA[Quanto conta davvero l’allenatore in una squadra di calcio? Esiste una funzione matematica che metta in relazione la competenza dello stesso con la qualità dell’organico a disposizione? Per organico intendo rosa dei calciatori, staff tecnico, supporto attivo della società, etc Secondo me l’allenatore di calcio moderno, negli alti livelli incide circa il 10%, forse il [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Quanto conta davvero l’allenatore in una squadra di calcio? Esiste una funzione matematica che metta in relazione la competenza dello stesso con la qualità dell’organico a disposizione?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per organico intendo rosa dei calciatori, staff tecnico, supporto attivo della società, etc</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo me l’allenatore di calcio moderno, negli alti livelli incide circa il 10%, forse il 15%, non di più.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una dimostrazione pratica? I successi/insuccessi di Capello, oppure per fare un esempio più recente, Luis Enrique, l’uomo additato come uno degli allenatori più scarsi del pianeta nella piazza romana, diventato poi il genio dei geni, interprete dell’innovativa Cantera nel Barcellona…. Beh, non è proprio difficile valutare oggettivamente le rispettive annate…. Forse basta “pesare” i rispettivi tridenti (30 milioni Roma) (200 milioni Barca).&nbsp; Ma allora, tutta questa cultura nello studio didattico, l’evoluzione del calcio, l’innovazione di Cruiff,&nbsp; la zona di Sacchi, il tiki taka di Guardiola? Ogni allenatore professionista dotato di un intelligenza superiore alla norma riesce a interpretare il calcio personalizzandolo in base alle proprie esperienze ed ai propri studi, caratterizzando il suo gioco e rendendo quella squadra “diversa” dalle altre. Ovviamente tutto questo si enfatizza scendendo nelle categorie giovanili ed ancora di più nelle scuole calcio; qui cresce la metodologia, la didattica e devono necessariamente crescere le competenze tecniche degli educatori, coloro che curano le età sensibili dei giovani calciatori, e’ proprio lì che le società professioniste porgono le maggiori attenzioni, perché conoscono benissimo&nbsp; lo sviluppo del giovane atleta ed è proprio in quegli anni che avviene la formazione vera e propria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi è più importante la figura dell’allenatore nei settori giovanili piuttosto che nelle prime squadre? Esatto…. Datemi il Barcellona e vi dimostrerò di poter conquistare gli stessi risultati pur giocando con il 4-4-2 spostando Neymar esterno a centrocampo…….. Il gioco è servito!</p>
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		<title>Calcio a 5, Portogallo campione d&#8217;Europa&#8230; Déjà-vu</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvio Crisari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Feb 2022 20:48:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Portogallo è campione d’europa! Una gara di calcio a 5 meravigliosa, disputata in terra Slovena in un palazzetto perfettamente organizzato. Un evento stile Football Americano, con tanto di Cheerleaders e pause organizzate con motivetti sonori e replay immediati, grazie a monitor giganti che rendevano l’evento davvero gradevole. Tifoserie divise nelle rispettive curve davvero passionali, [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Portogallo è campione d’europa! Una gara di calcio a 5 meravigliosa, disputata in terra Slovena in un palazzetto perfettamente organizzato. Un evento stile Football Americano, con tanto di Cheerleaders e pause organizzate con motivetti sonori e replay immediati, grazie a monitor giganti che rendevano l’evento davvero gradevole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tifoserie divise nelle rispettive curve davvero passionali, anche qui un bel 10 in pagella, palazzetto gremito anche da famiglie e bambini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Incredibile vittoria in finale da parte della Nazionale Portoghese che, batte la favorita Spagna, al termine dei supplementari (tempi effettivi terminati sul 2-2 grazie ad una rete del Portogallo proprio nello scadere).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande festa in patria dove i tifosi Portoghesi non si sono fatti parlare dietro, incredibile la festa in tutto il Portogallo al rientro della Nazionale Portoghese capitanata dal fantastico Ricardinho, si, un talento vero e proprio, esattamente come quel “fenomeno” chiamato Cristiano Ronaldo….</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tantissime le curiosità che hanno coinvolto il Portogallo calcistico a distanza di pochissimo tempo. Era infatti il 10 luglio 2016 quando la Nazionale Portoghese di calcio diventava campione d’Europa battendo la Francia ai supplementari, anche li gara terminata sul risultato di parità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma grande coincidenza il doppio infortunio, Ronaldo e Ricardinho, due grandi campioni che non riescono a terminare la gara in campo, ma incredibili le reazioni delle rispettive nazionali quando nei minuti finali hanno dovuto trovare energie supplementari per sopperire a queste mancanze qualitative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due storie a lieto fine, un Déjà vu pazzesco, per un Portogallo che sorride, due volte sfavorito, due volte campione d’Europa, per la felicità dei Bookmakers</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chissà se ora la crisi della Nazionale Italiana di calcio (e soprattutto delle istituzioni) aprirà la “moda” ai vivai portoghesi, dopo aver trascorso anni a imitare il modello della “Cantera” spagnola, per poi passare ai “centri federali” Tedeschi, ora immagino che si cominci a parlare della periodizzazione tattica….. chissà un giorno si comincerà anche a lavorare su concetti Made In Italy…..</p>
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		<title>Hackathon FIGC, la tecnologia che rivoluziona il calcio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvio Crisari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Feb 2022 20:45:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[La Federcalcio ha promosso un hackathon con appassionati di tutta Italia: appassionati informatici «buoni», non intenzionati a violare sistemi e trafugare dati Quali caratteristiche avrà il calciatore del futuro? Si può prevedere un infortunio? E si possono portare allo stadio 32 milioni di italiani? Domande: molte. Certezze: una. La tecnologia sta rivoluzionando il mondo del [&#8230;]]]></description>
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<h3 class="wp-block-heading" id="la-federcalcio-ha-promosso-un-hackathon-con-appassionati-di-tutta-italia-appassionati-informatici-buoni-non-intenzionati-a-violare-sistemi-e-trafugare-dati">La Federcalcio ha promosso un hackathon con appassionati di tutta Italia: appassionati informatici «buoni», non intenzionati a violare sistemi e trafugare dati</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quali caratteristiche avrà il calciatore del futuro? Si può prevedere un infortunio? E si possono portare allo stadio 32 milioni di italiani? Domande: molte. Certezze: una. La tecnologia sta rivoluzionando il mondo del calcio. I visori di realtà virtuale, assieme alle soluzioni di realtà aumentata promettono di far sbocciare l’amore tra squadre e tifosi a migliaia di chilometri di distanza. I cosiddetti Big Data garantiscono la previsione degli infortuni, sfruttando sostanzialmente le informazioni raccolte nei 90 minuti di gioco. Una mole di dati che potrebbe rivelarsi un tesoro per le stesse società italiane e la Figc, che per il 14 e 15 ottobre ha<a rel="noreferrer noopener" href="http://www.hackathon-figc.unitn.it/it/" target="_blank"> organizzato una maratona dell’innovazione a Trento</a>, per valutare i progetti di 150 hacker da tutto il mondo.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="innovazione-applicata-allo-sport">Innovazione applicata allo sport</h4>



<p class="wp-block-paragraph">L’Hackathon è stato promosso da Università di Trento, TrentinoSviluppo, Provincia Autonoma di Trento e patrocinato dal Commissario Europeo allo Sport Tibor Navracsics e dal Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani. Del resto Trento rappresenta un territorio che ospita da anni i ritiri delle principali squadre italiane, oltre a promuovere iniziative di sport diffuso per gli studenti e stabilendosi in cima alla classifica delle province italiane nell’indice di sportività Clas-Sole 24 Ore, con una quota del 6,8% (1,2 miliardi di euro) del Pil regionale prodotto dallo sport. Un ecosistema dell’innovazione applicata allo sport che ha spinto a prendere parte all’Hackathon di Trento anche aziende per cui lo sport non rappresenta la ragione sociale della loro attività.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="realta-virtuale-applicata-al-tifo-e-ai-rigori">Realtà virtuale applicata al tifo e ai rigori</h4>



<p class="wp-block-paragraph">«Per la Federazione tedesca abbiamo sviluppato Penalty Insights, una soluzione che serve a prevedere come verranno calciati i calci di rigore. La soluzione è stata usata proprio durante l’ultimo Europeo dell’anno scorso nella partita contro l’Italia, eliminata dopo una serie di diciotto tiri dal dischetto», spiega al Corriere della Sera Achim Ittner di SAP. «Il Real Madrid ha più di 500 milioni di tifosi nel mondo, ma solo il 3% di loro vive in Spagna. La realtà virtuale aiuta i club a scoprire un tesoro nascosto e milioni di tifosi a sentirsi allo stadio anche a migliaia di chilometri di distanza», ragiona Iris Cordoba, a capo del Microsoft Global Innovation Center di Madrid.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="analisi-predittiva">Analisi predittiva</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell’Hackathon Figc a scontrarsi sono state le idee di un manipolo di giovanissimi (oltre 400 iscritti), chiamati a raccolta dalla Federazione per sfidarsi e presentare progetti che possano innovare il mondo del calcio. Essenzialmente due le aree d’interesse. La prima, legata all’analisi predittiva dell’immensa mole di dati raccolti durante le partite, che riguardano distanza percorsa, falli, cartellini, minuti giocati, tiri. La seconda, legata all’innovazione delle opportunità di connessione tra tifosi e club, sempre più interessati a coinvolgere non solo i 32 milioni di appassionati italiani (dati Figc), ma anche i tifosi in giro per il mondo. Del resto sono oltre 1,3 milioni i soli iscritti alla Figc, e la stessa Federazione ha chiesto agli hacker di sviluppare piattaforme per coinvolgere i tesserati. Ricercatori e appassionati informatici «buoni», non intenzionati a violare sistemi e trafugare dati.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="calcio-e-sviluppo-economico">Calcio e sviluppo economico</h4>



<p class="wp-block-paragraph">«Il calcio ha le potenzialità per creare sviluppo economico nel Paese. Facebook ha impiegato dieci anni per arrivare a un miliardo di utenti, a una partita servono dieci minuti per arrivare a un miliardo di persone. Eppure finora raccogliamo solo i dati sui 90 minuti e regaliamo tutto a Facebook e Twitter. Ma la Figc è come la Consob, ha il compito di controllare e sviluppare le strutture che regolano la gestione di questo enorme flusso di informazioni generate da giocatori, tifosi e appassionati. La Figc deve promuovere innovazione aperta senza scopo di lucro», spiega Carlo Alberto Carnevale Maffé, coordinatore scientifico della manifestazione. La sfida, naturalmente, è mantenere il controllo di un’importante quota nazionale di dati personali, senza cedere agli appetiti di terzi incomodi.</p>
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		<title>Futsal/Calcio skills: velocità o precisione?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvio Crisari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Feb 2022 20:33:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono moltissime le correnti di pensiero, tecnica individuale, tattica collettiva, velocità di pensiero, ma quali sono le caratteristiche di un calciatore modello? Bene, prima di continuare a leggere vi invito a vedere il video qui sopra, dura appena un minuto ma vi regalerà davvero molti spunti. Grazie all’avvento della tecnologia, la qualità dei calciatori ovviamente [&#8230;]]]></description>
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<h3 class="wp-block-heading" id="sono-moltissime-le-correnti-di-pensiero-tecnica-individuale-tattica-collettiva-velocita-di-pensiero-ma-quali-sono-le-caratteristiche-di-un-calciatore-modello">Sono moltissime le correnti di pensiero, tecnica individuale, tattica collettiva, velocità di pensiero, ma quali sono le caratteristiche di un calciatore modello?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Bene, prima di continuare a leggere vi invito a vedere il video qui sopra, dura appena un minuto ma vi regalerà davvero molti spunti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie all’avvento della tecnologia, la qualità dei calciatori ovviamente si è alzata in maniera impressionante, atleti sempre più prestativi, gioco che diventa sempre più veloce, ma guardando questo video certamente verranno a galla degli spunti di pensiero molto interessanti, siamo proprio certi che la velocità d’esecuzione sia sempre la scelta migliore?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Certamente il lavoro finalizzato allo sviluppo di un calciatore “pensante” crea dei valori aggiunti enormi, ma spesso ascolto lezioni di mister “importanti” che dichiarano di preferire la velocità d’esecuzione, a discapito di una percentuale maggiore di “errori”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il video pubblicato secondo me è geniale, serve nella vita come nello sport, fa riflettere davvero molto, tante volte “corriamo” per realizzare convinti che la velocità sia davvero la prima delle caratteristiche vincenti, ma forse proprio cosi non è …..</p>
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		<title>Iniesta, un fuoriclasse da 35 titoli in carriera.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvio Crisari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Feb 2022 19:28:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[Sì, “Iniesta-san”. Il fuoriclasse spagnolo, dopo l’emotivo addio al Barcellona, ha confermato che il suo futurò sarà in Giappone. “Andrò dove non potrò incontrare il Barcellona da avversario” – aveva detto, e ha mantenuto la promessa. Iniesta ha postato una foto su Twitter che lo ritrae in viaggio: con lui Hiroshi Mikitani, CEO di Rakuten [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Sì, “Iniesta-san”. Il fuoriclasse spagnolo, dopo l’emotivo addio al Barcellona, ha confermato che il suo futurò sarà in Giappone. “Andrò dove non potrò incontrare il Barcellona da avversario” – aveva detto, e ha mantenuto la promessa. Iniesta ha postato una foto su Twitter che lo ritrae in viaggio: con lui Hiroshi Mikitani, CEO di Rakuten (main sponsor del Barcellona) e proprietario del Vissel Kobe, club giapponese che milita in J1 League, la massima serie calcistica del paese nipponico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi è Hiroshi Mikitani:</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ un bilionario business man, fondatore di Rakuten inc, nonché per l’appunto presidente del club “Vissel Kobe” e presidente della prestigiosa orchestra filarmonica di Tokyo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bloomberg businessweek nell’agosto del 2017 l’ha “valutato” un uomo dal valore di 7.1 bilioni di dollari</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Carriera di Iniesta:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Andrés Iniesta Luján (Fuentealbilla, 11 maggio 1984)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soprannominato Don Andrés e l’Illusionista, è considerato uno dei migliori giocatori della storia del calcio spagnolo nonché della storia del calcio mondiale. Con la maglia del Barcellona ha vinto nove campionati spagnoli, sette Supercoppe spagnole, sei Coppe del Re, quattro UEFA Champions League, tre Supercoppe UEFA e tre Coppe del mondo per club FIFA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la nazionale spagnola ha partecipato a tre Mondiali (2006, 2010 e 2014), tre Europei (2008, 2012 e 2016) e una Confederations Cup (2013), vincendo l’Europeo 2008 e 2012 e il Mondiale 2010; nel corso di quest’ultima rassegna ha siglato due gol, tra cui la rete decisiva nella finale di Johannesburg contro i Paesi Bassi (1-0).</p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello individuale, ha vinto il UEFA Best Player in Europe Award nel 2012 davanti a Messi e Cristiano Ronaldo, mentre il 14 ottobre 2014 diviene il primo calciatore spagnolo nella storia a vincere il Golden Foot. Inoltre, nel 2010 si è classificato al secondo posto dietro a Messi nella classifica del Pallone d’oro FIFA.</p>
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		<title>Europa Edizioni &#8220;Sportivamente&#8221; presenta il rettangolo dei sogni, di Mario Bocchetti, Silvio Crisari e Ciro Ruotolo.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvio Crisari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jan 2022 21:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Futsal]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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<iframe title="Mario Bocchetti - Silvio Crisari - Ciro Ruotolo &quot;Il rettangolo dei sogni&quot;" width="1400" height="788" src="https://www.youtube.com/embed/5oaf_Hb8SnI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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